
Portare avanti un messaggio ecumenico di accoglienza e apertura verso il prossimo, al fine di provare a ridurre le diseguaglianze e promuovere la cultura della solidarietà e di aiuto verso gli ultimi, gli indifesi, i deboli, i carcerati, gli extracomunitari.
Promuovere la cultura della inclusione al fine di ridurre i conflitti sociali e migliorare le condizioni di vita di tutti. Perché una Italia più aperta e’ una Italia più ricca e più sicura.

Cinquant'anni, il prof Raimondo, di origine casertane (nato a Capua il 29 febbraio 1972), ha ricoperto l'importante incarico di Presidente del Tribunale Ecclesiastico Internazionale della stessa. Uomo di cultura e molto vicino agli ultimi, ha creato tante comunità per le persone disagiate.23 ago 2021

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La web TV umanitaria, è un progetto editoriale voluto da Sua Beatitudine Maurizio Raimondo Patriarca II della Chiesa Vetero Cattolica Apostolica Fidelitas.
UNITAS TV nasce per unire, informare e ispirare. È una piattaforma di comunicazione libera, ecumenica e profondamente umanitaria che dà voce ai valori spirituali, culturali e morali del
La web TV umanitaria, è un progetto editoriale voluto da Sua Beatitudine Maurizio Raimondo Patriarca II della Chiesa Vetero Cattolica Apostolica Fidelitas.
UNITAS TV nasce per unire, informare e ispirare. È una piattaforma di comunicazione libera, ecumenica e profondamente umanitaria che dà voce ai valori spirituali, culturali e morali dell’uomo contemporaneo. Guidata dal Patriarca della Chiesa Vetero Cattolica Fidelitas, UNITAS TV promuove un messaggio universale di pace, solidarietà e riconciliazione.
“Non solo parole di fede, ma segni concreti di umanità.”

Il Ceic in quanto centro Ecumenico è aperto a tutti i pensieri Religiosi e Non anche a persone Laiche e di Vedute Agnostiche proprio perché da la possibilità ad ogni associato di esprimere il proprio pensiero Senza giudizio! Nessun Uomo custodisce la " Verità" P Maurizio












REFERENDUM, PADRE MAURIZIO RAIMONDO (CEIC): “HANNO RAGIONE ZUPPI E CIOTTI, PERICOLOSO ATTENTARE ALLA AUTONOMIA E ALLA INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA, CALPESTANDO LA NOSTRA COSTITUZIONE”
Sono pienamente d’accordo con le motivazioni addotte dal cardinale Matteo Zuppi Presidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e con don Luigi Ciotti di Libera, i quali sottolineano l’importanza della autonomia e della indipendenza della magistratura, concetto peraltro previsto nella nostra Costituzione nata da un compromesso saggio e onorevole tra i Padri Costituenti subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Sbaglia pertanto chi tratta alla leggera questo referendum del 22-23 marzo. Non si tratta infatti solo di separare le carriere tra Pm e Giudici o di raddoppiare i CSM, si va ad incidere pesantemente su ben 7 articoli della nostra Costituzione - gli artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110. Come molti autorevoli magistrati hanno spiegato, tra cui anche Gratteri e Di Matteo, votare SI al referendum avrà come conseguenza solo il peggioramento sistematico delle condizioni della giustizia italiana, rendendo più politicizzata e meno terza la magistratura. Se oggi sicuramente ci sono aspetti nel sistema Giustizia che non funzionano, se al referendum vincesse il SÌ, a queste distorsioni di oggi, se ne aggiungerebbero di nuove, oltre al danno di aver messo mano alla Costituzione più bella del mondo”.
Roma, 15 Febbraio 2026
COMUNITÀ’ EBRAICA, ON. MAZZOCCHI (Cristiano Riformisti): “CONGRATULAZIONI A LIVIA OTTOLENGHI APPENA ELETTA PRESIDENTE, CON AMICIZIA E SPIRITO DI COLLABORAZIONE AUGURIAMO A TUTTE LE COMUNITÀ EBRAICHE UN FUTURO DI PROSPERITÀ E SERENITÀ’”
“Il Movimento Cristiano Riformisti esprime le più sincere congratulazioni al nuovo presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Livia Ottolenghi per la sua nomina alla guida delle Comunità Ebraiche Italiane. Il Movimento Cristiano Riformisti rinnova il proprio impegno per il dialogo inter religioso,la collaborazione e la promozione dei valori comuni che uniscono le nostre comunità: il rispetto della dignità della persona, la libertà religiosa, la solidarietà e la pace. Con rinnovata amicizia e spirito di collaborazione auguriamo al neo Presidente e a tutte le Comunità Ebraiche un futuro di prosperità e serenità”.
Roma, 15 Febbraio 2026

SANREMO, PADRE MAURIZIO RAIMONDO: “L’AMORE PER LA MUSICA E IL BEL CANTO NON FACCIA IGNORARE I DISPERATI DI NISCEMI, LE VITTIME DEI MAREMOTI E I POVERI DEL PAESE”
“La kermesse di Sanremo, che ogni anno e’ seguita da milioni di italiani, rappresenta per la Rai un polmone di ossigeno infungibile. L’amore per la musica e il bel canto però non deve mai far finire nel dimenticatoio quegli italiani che non hanno potuto nemmeno vederlo il Festival perché erano sfollati a causa della frana a Niscemi, o quelli che ancora si stanno leccando le ferite per i danni dei maremoti che hanno distrutto col litorale le loro strutture balneari e danneggiato le loro abitazioni. L’Italia vive un periodo complicato, dove la solidarietà e la capacità di ascolto e di aiuto devono sempre venire al primo posto.
Anche il Festival almeno nella giornata finale dovrebbe lanciare un pensiero solidale per loro”.
Roma, 27 Febbraio 2026

Dichiarazione di Padre Maurizio Raimondo, teologo, filosofo e politologo, Direttore del CEIC, Fondatore e Presidente della Congregazione Ecumenica “Gli Operai di Maria” cell 338.5913300
BAMBINI NEL BOSCO, PADRE MAURIZIO RAIMONDO: “METTO A DISPOSIZIONE DEL TRIBUNALE DE L’AQUILA PROFESSIONISTI SUPER PARTES PER PERIZIA SULLA MADRE”
“Sono solo i 3 bambini allontanati dall’affetto dei loro genitori e dalla casa nel bosco dove vivevano fra natura e animali che stanno pagando le spese della situazione di impasse che si è creata a causa della nomina di una consulente che per legge non potrebbe avere quel ruolo avendo solo di 3 anni di esperienza nel suo curriculum quando ne servono almeno 4. Non solo: ma la psicologa in questione aveva scritto commenti in internet su Facebook fortemente negativi sui genitori che si trova oggi a dover periziare. Siamo di fronte ad un cortocircuito che anziché snellire la situazione finisce con l’impantanarla ancora di più. Come fondatore della Congregazione Ecumenica Gli Operai di Maria metto pertanto a disposizione del Tribunale de L’Aquila professionisti che super partes possano affrontare il caso senza preconcetti ideologici e con l’animo di risolvere un problema che è stato creato a quei bambini proprio sottraendoli alla loro vita in armonia con famiglia e natura”.
Roma, 27 Febbraio 2026

Nota stampa cell 338.5913300
PADRE MAURIZIO RAIMONDO SCENDE IN CAMPO CON “ANEMA&CORE” PER SOSTENERE PAZIENTI CARDIOPATICI E LORO FAMIGLIE
Il Centro Ecumenico Impegno Culturale CEIC fondato da Padre Maurizio Raimondo presenta “ANEMA&CORE”, un nuovo impegno sociale concreto rivolto a coloro che hanno problemi cardiaci e alle loro famiglie.
L’idea nasce dalla esperienza personale di Padre Maurizio colpito da una gravissima cardiopatia e da una ischemia. Rimessosi in piedi ha subito pensato alle fasce più deboli e alle difficoltà che si hanno anche logistiche ed economiche per poter accedere alle cure.
E’ così nata l’associazione ANIMA&CORE - sempre sotto il cappello del CEIC - che consiste in un team di Medici e Volontari che danno supporto alle famiglie e i loro cari, affetti da problemi Cardiaci. ANIMA&CORE si prefigge di intraprendere campagne mirate di sensibilizzazione, informazione, prevenzione ed assistenza - legale, materiale, psicologica e spirituale - con un proprio sportello ad hoc e un numero dedicato (370.3211206) finalizzati a dare sostegno ai malati, a tutte le loro esistenze e a supportare le loro famiglie.
ANIMA&CORE fornisce anche informazioni sui defibrillatori e sul loro funzionamento e indicazioni di dove e come ottenerne uno”.
Roma, 11 Marzo 2026

Solidarietà e identità: l’esperienza della “Nazione Veneta Autodeterminata” tra memoria storica e cooperazione internazionale
Nel cuore dell’Europa, nella terra che per secoli fu governata dalla storica *Repubblica Serenissima di Venezia, continua a vivere un forte senso di identità culturale e spirituale. Da questa consapevolezza nasce l’autogoverno della *Nazione Veneta Autodeterminata, il Doge Susy Infanti prima Doge donna della storia dell'antico popolo veneto dichiara: una realtà civica che afferma il diritto dei popoli all’autodeterminazione e promuove attività sociali e di cooperazione internazionale,in modo pacifico e seguendo il diritto internazionale. La Nazione Veneta Autodeterminata si ispira ai principi del diritto internazionale che riconoscono l’autodeterminazione dei popoli, richiamandosi idealmente anche ai criteri della Convenzione di Montevideo, spesso citata nel dibattito sulla formazione degli Stati. Più che come un movimento politico tradizionale, i promotori si descrivono come una comunità che intende sviluppare forme di autogoverno culturale e sociale nel rispetto della pace e della collaborazione tra i popoli. Seguendo la Conversazione di Ginevra e il percorso politico del Kosovo e altri popoli hanno depositato la Dichiarazione di Indipendenza.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda la dimensione solidale. Attraverso Ong l’ente popolare Nazione Veneta, il gruppo sostiene un progetto umanitario in Uganda, nella zona di Bugiri, dove viene aiutato un orfanotrofio locale. L’obiettivo è offrire ai bambini e ai giovani ospitati nella struttura non solo assistenza materiale ma anche opportunità educative.
In questo contesto si inserisce un programma di scambio culturale che prevede corsi gratuiti di lingua italiana per studenti ugandesi. L’iniziativa nasce con l’intento di creare ponti tra comunità lontane e favorire la formazione di giovani che possano in futuro partecipare a progetti agricoli e di sviluppo sostenibile. Il progetto prevede anche la possibilità che due studenti particolarmente meritevoli possano ricevere una borsa di studio agricola per approfondire la formazione presso le aziende della Nazione Veneta Autodeterminata.
I promotori dell’iniziativa affermano inoltre di aver avviato contatti e rapporti di dialogo con alcune personalità istituzionali e tradizionali dell’Africa orientale, tra cui rappresentanti del governo dell’Uganda e del Kenya. Tali relazioni sono presentate come parte di una diplomazia culturale e solidale che intende costruire legami tra popoli diversi attraverso la cooperazione e il rispetto reciproco.
Nel racconto dei promotori, la memoria della storica *Serenissima Repubblica di Venezia* rappresenta una fonte di ispirazione spirituale e civile. La Serenissima, durata oltre mille anni, viene ricordata come un esempio di stabilità istituzionale, di apertura commerciale e di dialogo tra culture.
In un tempo segnato da conflitti e divisioni, iniziative come queste pongono al centro temi cari anche alla tradizione sociale dei culti religiosi: la dignità dei popoli, la solidarietà internazionale e l’attenzione ai più piccoli. Il sostegno agli orfani, la promozione dell’educazione e il dialogo tra culture sono infatti elementi che richiamano valori profondamente radicati nel popolo.
Pur nel contesto di un dibattito complesso sull’identità dei popoli e sulle forme di autogoverno, l’esperienza della Nazione Veneta Autodeterminata mostra come il desiderio di custodire la propria storia possa trasformarsi anche in impegno concreto verso chi è più fragile.
In questo senso, la vera sfida non è solo quella di affermare un’identità, ma di trasformarla in servizio e solidarietà, costruendo ponti tra comunità e nazioni nel segno della pace.


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